To be ON – H24x365

martedì, 4 Feb 2014 - LL Thinking

E la domanda sul 29 febbraio non fatela…

La sopravvivenza sta nell’evoluzione o nell’adattamento.

Qualsiasi sia il tuo impiego se nella definizione del tuo ruolo compare ‘i.t. / s.i. / ced / edp / tlc / web’ o una qualsiasi loro variante *devi* :

* devi osservare la legge di Murphy ( molto importante per pararsi il dd )
* devi essere disponibile h24 per lavoro, famiglia, amici, amici degli amici degli amici, amici degli amici degli amici degli amici degli amici, conoscenti degli amici, conoscenti degli amici degli amici, conoscenti dei familiari, sconosciuti che per caso ti sentono parlare di robe tech coi conoscenti degli amici degli amici e che ti implorano di aiutarli col loro bussolotto vintage che non funziona più da diversi mesi dopo l’ennesima installazione di programmi di dubbia provenienza con toolbar trojan e virus annessi e connessi, soprattutto connessi. Ovviamente ti implorano con espressione degna del gatto con gli stivali di Shrek.
* devi  conoscere tutto di tutti i campi dell’informatica E NON SOLO
* devi rassegnarti a spiegare periodicamente come cambiare lo sfondo del desktop
* devi rassegnarti a spiegare  che se si brucia il monitor non è che per la proprietà transitiva non funziona più nemmeno il “bussolotto”
* devi rassegnarti a spiegare che con la corrente tutto funziona “meglio”
* devi rassegnarti a sentire le seguenti frasi:

* Non funziona niente
* Non ho fatto niente

* L’ordine in cui vengono dette dipende dalla presunta gravità del problema

E mentre la tua mente va in overload per la quantità di domande che ti sparano in 5 minuti preparati a sentire ‘tanto tu ci metti 5 minuti’.

Se vuoi sopravvivere impara poche semplici regole:

conoscenza, frasi corte, la tua parola è il verbo e fatti pagare

PS x non-tech: questo articolo è scritto per chi lavora nel campo delle tecnologie digitali,  ma se lo hai letto hai capito che … e se non l’hai capito … “sappilo”: se ti faccio qualche intervento gratis vuol dire che ti classifico tra il “simpatico” e il “ti voglio tanto bene” 😉